Grecia: situazione attuale, evoluzioni attese

© The Guardian

La Grecia da qualche mese a questa parte da un bel da fare a tutti. Non c’è testata giornalistica che non ne abbia parlato, quotidiano o rivista specializzata che sia. Ha alzato il polverone in Europa, mettendo in crisi Stati e Istituzioni e sollevando vecchie questioni: se ne parla e se n’è parlato nelle principali “sedi” internazionali, ma per la Grecia non sembra vi sia ancora soluzione.

Sul nostro blog cercheremo di inquadrare la crisi greca, descrivendone l’evoluzione e soffermandoci sui punti più problematici. In questo post proveremo a darvi le coordinate di base, per poi affrontare in modo più analitico le singole questioni sollevate.

La crisi

Nel dicembre 2009 la principali agenzie di rating hanno declassato il debito pubblico greco e hanno annunciato che quello della Spagna potrebbe presto seguire la stessa sorte. Il 7 dicembre, Standard & Poors ha messo in “negative watch” il debito sovrano greco, attualmente classificato A-, preludendo a un probabile declassamento; il giorno dopo Moody’s lo ha declassato a BBB+, con un “out look” negativo. Nel frattempo, sul mercato sono aumentati vertiginosamente gli spread sui Cds greci (i premi pagati per assicurarsi contro l’insolvenza), cresciuti fino a 211 punti base, i massimi da marzo 2009 (gli spread dell’Italia sono “solo” 81 punti base).  Come spiegare tale nervosismo dei mercati finanziari alias delle agenzie di rating? La risposta sta nelle pessime condizioni di bilancio del governo greco.

Il governo Papandreou è salito al potere nell’ottobre 2009 promettendo l’espansione della spesa pubblica per sostenere la ripresa. A spezzare i sogni greci ci pensano i conti pubblici: il deficit greco ammonta al 12,7% del Pil, non il “timido” 6% delle statistiche ufficiali greche. Questo il regalo dell’uscente governo di centro-destra alla nuova compagine governativa: una sana contraffazione dei conti pubblici, alla faccia del rigore del Patto di stabilità e crescita. Si stima che entro il prossimo anno il debito greco sfiori il 110% del Pil. Tutto ciò si accompagna alle difficoltà strutturali dell’economia greca, che si traducono in una bassissima competitività.

La crisi è una bella grana per il governo Papandreou, entrato in carica lo scorso anno

Questioni problematiche

In questo scenario è plausibile che la Grecia dichiari bancarotta, ossia che sospenda i suoi obblighi sul debito? Secondo Charles Wiplosz, professore di Economia internazionale all’Istituto di Studi Internazionali  di Ginevra, è un ipotesi improbabile. L’esito di tale vicenda dipende in primo luogo dal comportamento dei mercati finanziari. Rimane l’ipotesi di una fuga dal debito, ma anche in questo caso la bancarotta può essere evitata.

La crisi solleva numerose altre questioni. Nei prossimi post cercheremo di rispondere a tre domande

La crisi greca porterà alla nascita di un Fondo Monetario Europeo? la Grecia potrebbe appellarsi al FMI ma sull’eventualità si sono espressi negativamente la Bce ed alcuni stati dell’Ue. Comincia nel frattempo a profilarsi l’oppotunità di costituire un Fondo Monetario Europeo, proposta che non ha tardato a sollevare critiche, sia tra i tecnici del settore che tra lee rappresentanze nazionali.

Quanto costa salvare la Grecia?L’ipotesi di salvataggio della Grecia da parte degli Stati Ue scatenerebbe un problema di azzardo morale con ripercussioni sulla tenuta del già bistrattato Patto di stabilità e crescita.

Il timore dell’effetto domino: è giustificato?l’ipotesi di contagio della crisi agli altri Stati dell’area Euro è particolarmente temuto per gli altri Piigs (oltre la Grecia, Spagna, Italia, Iranda, Portogallo), acronimo affibbiato dai trader anglosassoni agli altri Stati europei caratterizzati da elevato debito pubblico e bassa competitività.

Posted on 8 marzo 2010, in Crisi in Grecia and tagged , , , , . Bookmark the permalink. 5 commenti.

  1. I trucchi contabili sul bilancio greco sono stati resi possibili dall’aiuto della banca americana Goldman Sachs, notizia importante per capire le origini della crisi attuale.

  2. Io sono un italiano che risiede in grecia da 11 anni ovvero dal 2000. I giornali greci di qel periodo gia diffidavano i politici ad entrare nella moneta unica. Questo perchè prima ancora della moneta unica la Grecia viaggiava con un deficit che era del 9- 10%. Allora il governo greco con a capo Papandreu padre ha fatto si ,di camuffare i conti per essere nel famoso 3% di debito pubblicoper entrare nella MonetA unica. Senza contare le assunzioni di personale nelle pubbliche amministrazioni oltre la soglia necessaria. E poi tante altre ruberie dei governi a venire han fatto si che la Grecia è ora sull’orlo della catastrofe. I soldi vanno a prenderli dai lavoratori e pensionati mentre la casta dei politici hanno molte agevolazioni senza toccare i loro portafogli. Io sono convinto che si arriverà alla guerra civile come successe a suo tempo in Argentina. E ci sarebbe ancora molto da dire sulle su qusti politici che gurdano solo i loro portafogli. Non cè niente che funziona. Non parliamo degli ospedali e dei medici che prendono le bustarelle per salvare delle vite umane. Non lamentiamoci dell’ Italia ma gurdiamoci attorno.

  3. Caro Mike,io sono un’italiana che vive in Italia e che pertanto può confermarti che attualmente le cose stanno così anche qui… Stessi comportamenti da parte dei politici che varano manovre che colpiscono sempre e solo i poveracci,mentre il “mondo dei ricchi e privilegiati” non viene neanche sfiorato dalla crisi…Servizi carenti e ingiustizie sono all’ordine del giorno anche nel tuo paese d’origine… Quindi,pur guardandoci attorno,direi che comunque abbiamo tutto il diritto di lamentarci!!! Eccome!!!!

  4. Buonasera Mike,

    potresti dirci come attualmente stanno andando le cose in Grecia ?

    dall’italia non trapela quasi niente !

    Grazie .

  5. Com’è la situazione attuale a Salonicco?

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