Le politiche per i migranti a Rosarno:l’analisi di Antonio Sanguinetti

Solo pochi mesi fa i media facevano luce sulla situazione drammatica dei migranti nella cittadina di Rosarno, una situazione che ha acquisito i caratteri di una vera e propria emergenza umanitaria. L’interessante lavoro di Antonio Sanguinetti analizza il caso Rosarno da un angolo visuale singolare, quello degli attori sociale coinvolti, ed in un arco di tempo precedente ai famosi fatti rimbalzati sui media.

Ecco le parole dell’autore: ” Da anni ingenti flussi migratori sono diretti nella Piana di Gioia Tauro, per la quasi totalità attratti dalle raccolte stagionali di agrumi, arance e mandarini. Sebbene siamo a conoscenza della genesi e dell’intensità del fenomeno, non conosciamo approfonditamente quali siano stati, in questo lungo periodo, le decisioni prese per rendere dignitose le condizioni di vita e di lavoro.

L’ipotesi è che l’insufficienza di tali politiche sia stata una delle cause della rivolta; l’inadeguatezza delle strategie di accoglienza non ha fatto altro che incanalare la situazione verso una pericolosa deriva di contrapposizione etnica.

Per spiegare questo punto di vista ho preso in analisi, nell’arco di tempo compreso tra le due rivolte (dicembre 2008, gennaio 2010), il comportamento dei vari attori a cui spetta la competenza in materia: le istituzioni, le associazioni, i sindacati. Ovviamente non poteva essere omessa l’azione dei diretti interessati: i migranti.”

L’intero lavoro è consultabile nell’area dossier del nostro sito www.dte.uniroma1.it/osservatorio/

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