Rosarno-Bruxelles, andata e ritorno…

In occasione dei recenti fatti di Rosarno, la confederazione sindacale europea (ETUC-CES) e quella internazionale, per mano dei loro leader John Monks e Guy Ryder, hanno scritto al presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi una lettera di protesta per denunciare le pessime condizioni di lavoro e le discriminazioni a cui i lavoratori migranti sono soggetti in Italia.
Dietro le azioni di violenza indiscriminata – denunciano – si nascondono altre piaghe che il Governo Italiano deve arginare, come il caporalato, lo sfruttamento di immigrati regolari e non, le pessime condizioni di vita in cui i migranti sono costretti a vivere per sottrarsi al clima generale di intolleranza.
Tra le analisi citate dalle due confederazioni, quella dell’organizzazione Human Rights Watch, secondo la quale i responsabili delle violenze anti-immigrati a Rosarno non sarebbero stati perseguiti a dovere dalle forze dell’ordine, mentre gli immigrati colpevoli delle devastazioni precedenti sarebbero stati tutti già processati e condannati. Una evidente disparità di trattamento che si scontra con gli ideali di libertà e uguaglianza di ogni società democratica.

Pubblicato il 10 febbraio 2010, in Integrazione & Relazioni Esterne con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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