Archivio dell'autore: Sara

Qual’è il potere delle agenzie di rating?

Le agenzie di rating sembrano dettare il corso dell’economia internazionale. Il sistema economico ha delegato a questi soggetti la determinazione del grado di fiducia di Stati e aziende. Le cosiddette tre sorelle – Moody’s, Fitch e Standard & Poor’s– detengono il controllo di ben il 96% del mercato, a fronte della dozzina di agenzie esistenti. Le stesse sono ritenute largamente responsabili della recente crisi finanziaria per aver sottostimato il rischio di non pagamento dei debiti da parte di alcuni emittenti di prodotti finanziari ed hanno letteralmente determinato il corso della crisi greca. E’ quindi opportuno analizzare i punti deboli di questi arbitri assoluti del mercato, per cercare di capire dove intervenire per limitarne le inefficienze.

Le parole d’ordine sono due: concorrenza e imparzialità. Il primo problema sta nel fatto che le tre sorelle detengono il controllo assoluto del mercato, un regime di monopolio dove la loro parola diventa legge; il secondo problema è collegato al sistema di finanziamento delle agenzie, che sono rimpinzate dagli stessi giudicati per ottenere il rating.

L’Unione Europea, sulla scia della crisi dei mutui subprime, ha cercato di dare una risposta a questi nodi problematici con il  regolamento 1060/2009 sulle agenzie di rating. Il precedente sistema di autoregolamentazione delle agenzie, basato su codici volontari di buona condotta, è stato sostituito da un sistema di controllo decentralizzato a livello comunitario. Per le agenzie vige l’obbligo di registrazione presso il Cesr -Committee of European Securities Regulators–  ed il controllo sulle loro attività è affidato alle autorità  nazionali di vigilanza (in Italia la Consob), in collaborazione tra di loro e con il Cesr.

Numerose disposizioni puntano ad una maggiore trasparenza dell’attività delle agenzie, ad esempio imponendo la pubblicazione dei modelli, delle metodologie e delle ipotesi di base utilizzate per emettere i rating. Le disposizioni più interessanti sono quelle che mirano a garantire una maggiore imparzialità delle agenzie, in particolare la graduale rotazione degli analisti, la determinazione della retribuzione degli analisti in modo indipendente dal volume del fatturato generato dalle entità valutate, la previsione di almeno un terzo di membri indipendenti nel consiglio di amministrazione, la cui retribuzione non è collegata ai risultati economici dell’agenzia di rating. Nessuna disposizione influisce invece sul tanto criticato sistema di finanziamento delle agenzie, rimanendo quindi intoccato il conflitto di interessi che viene a crearsi tra giudicante e giudicato. Ugualmente nessuna disposizione mira decisivamente a  favorire la concorrenza tra le agenzie esistenti e l’ingresso di nuove agenzie sul mercato.

Un disegno da perfezionare quello europeo e che è stato nuovamente ritoccato settimana scorsa, con un emendamento al regolamento che vuole l’affidamento alla nuova autorità di vigilanza europea – Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati – di poteri esclusivi di controllo sulle agenzie registrate. Nel frattempo girano voci sull’istituzione di un agenzia di rating europea, ma poche le informazioni a riguardo. Che sia questa la soluzione migliore?

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Crescere in Europa:tirocini, stage, lavoro(part 11)

Cerchi disperatamente opportunità di formazione ma non riesci a districarti nella giungla cibernetica? Ogni settimana sul nostro blog troverai una selezione di bandi pubblicati da aziende ed istituzioni ed afferenti ai più disparati campi. Buona Fortuna!

STAGE-ASILEGAL CITTA’ DEL MESSICO-SCADENZA 02/06/2010

ASILEGAL, associazione senza fini di lucro con lo scopo di diffondere e difendere i diritti umani di tutti i membri della società messicana, è alla ricerca di tirocinanti da impiegare nei seguenti ambiti di lavoro: giuridico, educativo, amministrativo, politiche pubbliche. Il tirocinio è dedicato a laureati o studenti universitari in Scienze Sociali o Umanistiche e che abbiano affrontato lo studio dei diritti umani.

I requisiti richiesti sono:

– Ottima conoscenza della lingua spagnola.
– Interesse per il settore. Abilità nell’analizzare, discutere e realizzare sintesi.
– Disponibilità a viaggiare frequentemente.
– Capacità di lavorare sotto pressione o in situazioni di rischio.
– Buone capacità di redazione e di utilizzo di Office.
La durata del tirocinio sarà di 3 mesi, da agosto a novembre 2010 , rinnovabili e non prevede retribuzione.
I candidati devono inviare una lettera di motivazione e il loro curriculum vitae (non più di due pagine) in lingua spagnola al seguente indirizzo email: asilegal_serviciosocial@infinitummail.com includendo nell’oggetto del messaggio: “Convocatoria Pasantes y el nombre del aspirante”.
I candidati sono pregati di specificare l’area d’interesse.

Per informazioni visitare il sito http://asilegal.org

STAGE – EQUILIBRI.NET – SCADENZA 07/06/2010

Al via la selezione di 5 tirocinanti per la redazione di Equilibri.net, in collaborazione con la Fondazione  Crui.

Il bando si rivolge ai laureati e laureandi di primo livello, di specialistica e di vecchio ordinamento delle 28 Università che aderiscono al programma. L’attività dei tirocinanti consisterà in ricerca e analisi delle relazioni internazionali e della geopolitica.

Requisito fondamentale è un ottima conoscenza dell’inglese. Il tirocinio durerà tre mesi a partire dal 13 settembre 2010 e si svolgerà presso la sede centrale di Equilibri.net, a Milano.

Per inviare la candidatura e per altre informazioni cliccate su http://tirocini.theprimate.it/

Obiettivo 30-20-20:taglio del 30% alle emissioni

Alzare la quota di riduzione delle emissioni per alzare il prezzo del carbonio. Questa la proposta della Commissaria per il clima Connie Hedegaard che la settimana scorsa a Londra ha dichiarato “Con aziende come quelle attuali e con un target fissato al 20% il prezzo del carbonio non potrà essere aumentato. La sfida è questa e abbiamo bisogno di innovazione, con 30 euro (da pagare per tonnellata di carbonio emessa) la gente sarebbe spinta ad agire diversamente”.Per raddopiare l’attuale prezzo del carbonio, fissato a 15 euro per tonnellata, bisognerebbe innalzare la riduzione delle emissioni per il 2020 al 30% rispetto ai livelli del 1990.

Un obiettivo ambizioso che porterebbe le imprese ad orientarsi verso tecnologie eco-efficienti dando al contempo grande una boccata di ossigeno all’economia europea prostrata dalla crisi.  La proposta della Commissaria dovrebbe essere sul tavolo della prossima riunione dei Ministri dell’Ambiente europei.

Il già concordato obiettivo del 20% necessita di specifiche misure, di cui certo l’Europa non manca, e di una ferma volontà degli Stati nell’attuarle. Spesso assistiamo a lungi tempi di attuazione per le disposizioni comunitarie , dovute sia alle scadenze poste molto al di là nel tempo dall’Unione, sia al comportamento di alcuni Stati europei che vi si adattano all’ultimo momento disponibile. Nonostante la complessità degli atti comunitari spesso richieda un notevole lasso di tempo per la loro attuazione, almeno in ambito climatico, proprio per l’urgenza delle disposizioni prese, sarebbe bene stabilire limiti di tempo meno generosi ed una maggiore reattività dei paesi nell’attuarle.

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