Archivi categoria: Ambiente & Energia

Obiettivo 30-20-20:taglio del 30% alle emissioni

Alzare la quota di riduzione delle emissioni per alzare il prezzo del carbonio. Questa la proposta della Commissaria per il clima Connie Hedegaard che la settimana scorsa a Londra ha dichiarato “Con aziende come quelle attuali e con un target fissato al 20% il prezzo del carbonio non potrà essere aumentato. La sfida è questa e abbiamo bisogno di innovazione, con 30 euro (da pagare per tonnellata di carbonio emessa) la gente sarebbe spinta ad agire diversamente”.Per raddopiare l’attuale prezzo del carbonio, fissato a 15 euro per tonnellata, bisognerebbe innalzare la riduzione delle emissioni per il 2020 al 30% rispetto ai livelli del 1990.

Un obiettivo ambizioso che porterebbe le imprese ad orientarsi verso tecnologie eco-efficienti dando al contempo grande una boccata di ossigeno all’economia europea prostrata dalla crisi.  La proposta della Commissaria dovrebbe essere sul tavolo della prossima riunione dei Ministri dell’Ambiente europei.

Il già concordato obiettivo del 20% necessita di specifiche misure, di cui certo l’Europa non manca, e di una ferma volontà degli Stati nell’attuarle. Spesso assistiamo a lungi tempi di attuazione per le disposizioni comunitarie , dovute sia alle scadenze poste molto al di là nel tempo dall’Unione, sia al comportamento di alcuni Stati europei che vi si adattano all’ultimo momento disponibile. Nonostante la complessità degli atti comunitari spesso richieda un notevole lasso di tempo per la loro attuazione, almeno in ambito climatico, proprio per l’urgenza delle disposizioni prese, sarebbe bene stabilire limiti di tempo meno generosi ed una maggiore reattività dei paesi nell’attuarle.

Mozione anti-europea sul pacchetto clima-energia

Segnaliamo un articolo di Antonio Cianciullo pubblicato il 13 aprile su Repubblica.it.

In attesa che il pacchetto clima-energia, il celebre 20-20-20, venga recepito mediante le leggi delega dai parlamenti nazionali, assistiamo ad un primo tentativo di critica strutturale avanzato mediante mozione parlamentare dall’attuale maggioranza. L’Italia, sulla base di un compresso negoziato tra Commissione e Parlamento Europeo, dovrebbe ridurre del 13% le emissioni di gas a effetto serra e portare al 17% il totale dell’energia prodotta da fonti non fossili.

Nella mozione di riferimento viene messa in discussione non solo l’attendibilità dei dati provenienti dalle ricerche dell’IPCC ma si giunge a definire catastrofiste le tesi fondanti lo stesso pacchetto clima-energia.

Buona lettura! E fateci sapere cosa ne pensate!

L’eolico debutta in Bosnia

Un parco eolico da 125 GWh all’anno, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di ben 30mila famiglie. Questi i numeri del primo esperimento eolico – pronto entro il 2012 – nel Paese balcanico, che coinvolgerà la zona di Mesihovina, nel sud-Erzegovina. Le zone brulle della regione montuosa ben si prestano a questa fonte rinnovabile, in aree dove il rumore, tanto temuto dagli ‘scettici del vento’, non disturberà anima viva vista la totale assenza di insediamenti umani.

Il progetto è finanziato dalla banca tedesca per lo sviluppo, la KfW Entwicklungsbank, che metterà a disposizione 72 dei 78 milioni di euro necessari al suo completamento. Un progetto che aprirà la Bosnia a molteplici opportunità quali la creazione di nuovi posti di lavoro, la riduzione della dipendenza energetica e non da ultimo l’abbattimento delle emissioni, in un Paese dove la produzione energetica si basa quasi esclusivamente sulla combustione della lignite, altamente dannosa e inquinante.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: