Archivi Blog

Let’s hear!

come nasce una commissione europea

Sono iniziate ieri pomeriggio le audizioni dei commissari designati per il prossimo quinquennio, di fronte alle commissioni parlamentari europee competenti. Si tratta di un passaggio fondamentale nei rapporti tra le istituzioni europee e nel processo di legittimazione democratica della futura Commissione.

Per entrare in carica la nuova Commissione europea ha infatti bisogno dell’approvazione da parte del Parlamento europeo, che avviene in due tempi: in un primo momento il Parlamento europeo elegge il candidato proposto dal Consiglio europeo alla carica di presidente della Commissione (questo passaggio è già avvenuto con il rinnovo del mandato di José Manuel Barroso il 16 settembre scorso).

In un secondo tempo il Parlamento approva la Commissione nel suo insieme. Ma al fine di preparare scrupolosamente il suo voto, il Parlamento esamina ogni singola candidatura dei commissari che il Consiglio ha proposto di comune accordo con il presidente Barroso.

Sette sono poi le fasi da cui è composta la procedura di approvazione: innanzitutto il Parlamento europeo riceve i curriculum vitae dei commissari designati, quindi trasmette loro dei quesiti scritti sulle priorità che essi intendono dare alla propria azione politica. Sulla base delle risposte ricevute, si sviluppa l’audizione pubblica di ciascun candidato di fronte alla (o alle) commissioni parlamentari competenti per il settore affidatogli. Le commissioni procedono quindi ad una prima valutazione, attraverso la quale esprimono il proprio giudizio sulla competenza effettiva di ciascun commissario designato. Tutte le valutazioni sono quindi trasmesse al Presidente del Parlamento europeo, che le esamina insieme alla Conferenza dei presidenti (ovvero insieme ai presidenti dei gruppi parlamentari).

Al termine di queste prime cinque fasi, il Presidente della Commissione presenta la propria squadra di fronte alla seduta plenaria del Parlamento, che procede, dopo un dibattito, al voto di approvazione.

Proprio in questi giorni a Bruxelles e a Strasburgo si sta svolgendo la fase delle audizioni pubbliche. Per seguirle, è possibile visitare il sito del Parlamento europeo… o semplicemente seguire i nostri post dei prossimi giorni!!! 😉

Annunci

A volte ritornano… Barroso2

Qualche giorno fa il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso ha presentato la sua squadra per il prossimo quinquennio. Si tratta di 26 commissari designati (uno per ogni paese membro, tranne per il Portogallo, rappresentato dal presidente stesso), che dovranno ottenere la “fiducia” del Parlamento Europeo a gennaio, prima di poter iniziare a lavorare al programma di governo che lo stesso Presidente ha presentato al Parlamento, qualche settimana fa.

Per i più curiosi, la nuova Commissione ha ben 7 vicepresidenti (di cui 3 donne: tra di esse la nuova Mrs PESC, Catherine Ashton), ma appena 9 donne. È composta per metà da ex commissari, riconfermati talvolta in settori diversi rispetto al precedente mandato. Si tratta di una commissione multicolore, visto che i suoi membri provengono dai tre maggiori partiti europei (PPE, ALDE e S&D), diversa dalla precedente anche per quanto riguarda la divisione dei compiti tra i vari commissari (tra i “nuovi” portafogli: Azione per il clima, Affari interni e Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza).

Di seguito riportiamo i nomi dei 26 commissari designati e una piccola presentazione:

Catherine ASHTON, Vicepresidente, Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza (Gran Bretagna, 53 anni, già commissario europeo al Commercio nella prima Commissione Barroso)

Viviane REDING, Vicepresidente, Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza (Lussemburgo, 58 anni, già commissario europeo alla Società dell’informazione e media)

Joaquin ALMUNIA, Vicepresidente, Concorrenza (Spagna, 61 anni, già commissario europeo agli Affari economici e monetari)

Siim KALLAS, Vicepresidente, Trasporti (Estonia, 61 anni, già commissario europeo agli Affari amministrativi, audit e lotta antifrode)

Neelie KROES, Vicepresidente, Agenda digitale (Paesi Bassi, 68 anni, già commissario europeo alla Concorrenza)

Antonio TAJANI, Vicepresidente, Industria e imprenditoria (Italia, 56 anni, già commissario europeo ai Trasporti)

Maroš ŠEFČOVIČ, Vicepresidente, Relazioni interistituzionali e amministrazione (Slovacchia, 43 anni, già commissario europeo all’Istruzione, formazione, cultura e gioventù)

Janez POTOČNIK, Ambiente (Slovenia, 51 anni, già commissario europeo a Scienza e ricerca)

Olli REHN, Affari economici e monetari (Finlandia, 47 anni, già commissario europeo all’Allargamento)

Andris PIEBALGS, Sviluppo (Lituania, 52 anni, già commissario europeo all’Energia)

Michel BARNIER, Mercato interno e servizi (Francia, 58 anni, vicepresidente del PPE)

Androulla VASSILIOU, Istruzione, cultura, multilinguismo e gioventù (Cipro, 66 anni, già commissario europeo alla Salute)

Algirdas SEMETA, Fiscalità e unione doganale, audit e lotta antifrode (Lituania, 47 anni, già commissario europeo al Bilancio e programmazione finanziaria)

Karel DE GUCHT, Commercio (Belgio, 55 anni, già commissario europeo allo Sviluppo e aiuti umanitari)

John DALLI, Salute e politica dei consumatori (Malta, 61 anni, ministro maltese per le politiche sociali)

Màire GEOGHEGAN-QUINN, Ricerca, innovazione e scienza (Irlanda, 59 anni, membro della Corte dei Conti europea)

Janusz LEWANDOWSKI, Bilancio e programmazione finanziaria (Polonia, 58 anni, parlamentare europeo)

Maria DAMANAKI, Affari marittimi e pesca (Grecia, 57 anni, presidente del comitato ristretto per gli Affari esteri e della difesa della Grecia)

Günther OETTINGER, Energia (Germania, 56 anni, primo ministro del Land del Baden-Wuerttemberg)

Johannes HAHN, Politica regionale (Austria, 52 anni, ministro austriaco per la Scienza e la ricerca)

Connie HEDEGAARD, Azione per il clima (Danimarca, 49 anni, ministro danese per la Conferenza ONU di Copenhagen)

Štefan FÜLE, Allargamento e politica di vicinato (Repubblica Ceca, 47 anni, ministro ceco per gli Affari Europei fino al novembre scorso)

László ANDOR, Occupazione, affari sociali e integrazione (Ungheria, 43 anni, membro del board of directors della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo)

Cecilia MALMSTRÖM, Affari interni (Svezia, 41 anni, ministro svedese per gli Affari europei)

Rumiana JELEVA, Cooperazione internazionale, aiuti umanitari e risposta alla crisi (Bulgaria, 40 anni, ministro degli Affari esteri bilgaro)

Dacian CIOLOS, Agricoltura e sviluppo rurale (Romania, 40 anni, capo della commissione presidenziale rumena sulle politiche pubbliche per lo sviluppo agricolo)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: