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Se la gallina ci mette lo zampino

Troppi rifiuti per la città, cassonetti maleodoranti e stracolmi. Cosa fare? Una cittadina del sud del Belgio ha trovato la soluzione: regalare galline ai propri abitanti.

Questi animaletti fagocita-rifiuti organici potrebbero risolvere l’emergenza rifiuti. È questa l’idea del responsabile dell’Ambiente, Christophe Deneve, che ha dichiarato: «É un doppio vantaggio, non solo si riduce il contenuto dei sacchi della spazzatura nutrendo le galline con i rifiuti quotidiani della cucina, ma le famiglie possono beneficiare anche di uova fresche».

Gli interessati potranno richiedere al comune la coppia di galline a patto che siano dotate degli adeguati spazi. Gli animali saranno inoltre accompagnati da un opuscolo informativo, con tutte le indicazioni necessarie. Il progetto comunale prevede anche l’invio di funzionari presso le famiglie, per controllare  lo stato di salute dei volatili.

Ma non finisce qui. Per le famiglie che non hanno lo spazio necessario per ospitare le galline, il comune metterà a disposizione, a partire dal prossimo anno, un kit di lombricompostaggio: una cassetta contenente terra (e lombrichi) da tenere comodamente sul balcone.

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Una rete energetica sul Mar del Nord: il futuro delle fonti rinnovabili

Una rete energetica costruita sul Mar del Nord interamente alimentata da fonti rinnovabili. Questo è l’ambizioso progetto di 9 Paesi Europei – Germania, Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Danimarca, Svezia, Irlanda e Gran Bretagna – per far fronte agli impegni sottoscritti a Copenaghen.

Questa rete da 31 miliardi di euro, il cui progetto definitivo dovrebbe essere pronto per l’autunno, è destinata a coprire il 20% del fabbisogno energetico totale di questi paesi entro il 2020.

Questo sorprendente network collegherà tramite cavi sottomarini l’energia prodotta dalle turbine eoliche del nord della Scozia con quella proveniente dai pannelli solari tedeschi ed ancora sfrutterà l’energia delle onde delle coste belghe e danesi nonché l’energia idroelettrica proveniente dai fiordi norvegesi. Tale sistema sarà inoltre in grado di accumulare l’energia non immediatamente utilizzata.

Una vera e propria sfida capace di convincere anche i più scettici riguardo le potenzialità delle fonti rinnovabili.

La stessa Commissione Europea, entro la fine del 2010, dovrebbe pubblicare un rapporto sulla progettazione di una rete di energia rinnovabile nel Mar del Nord, i cui risultati potrebbero andare ad alimentare il già esistente progetto a 9.

Tra le idee in cantiere, anche il coinvolgimento del Maghreb. Gli scienziati dell’IE (Institute for Energy, istituto scientifico della Commissione Europea) sostengono infatti che all’Europa basterebbe solo lo 0,3% della luce solare assorbita dal Sahara e dalle altre zone desertiche mediorientali per soddisfare il suo fabbisogno energetico.

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