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Un volto per l’Europa?

MisterXSecondo quanto afferma il politologo ceco Martin Ehl, l’Europa ha un disperato bisogno di un volto: ” Ogni giornalista sa che la maniera migliore di descrivere qualcosa è attraverso una storia personale. Il problema è che all’Unione europea manca un volto. Il simbolo della riunificazione tedesca è l’ex cancelliere Helmut Kohl, quello dello sviluppo della Germania del dopoguerra è Konrad Adenauer. La rivoluzione di velluto in Cecoslovacchia è associata a Václav Havel. In Polonia Lech Walesa è il simbolo della caduta del comunismo. Ronald Reagan e Margaret Thatcher incarnano invece la rivoluzione conservatrice, mentre il nome di Leonid Ilic Breznev è legato alla stagnazione del comunismo. Ciò spiega perché gli europei hanno sempre più l’impressione che qualcosa non vada nel processo di integrazione: non riescono a personificarlo. L’Unione europea è una cosa distante, anonima e ben pagata, chiusa nei palazzi di vetro della rotonda Schuman a Bruxelles. All’Unione europea mancano un volto e la forza di una storia”.

Riusciranno alcune delle novità introdotte dal Trattato di Lisbona (Presidente del Consiglio europeo, Alto Rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza comune – per le novità introdotte dal Trattato http://europa.eu/lisbon_treaty/glance/index_it.htm) a risolvere questo deficit d’immagine? Ai posteri o ai nostri lettori, l’ardua sentenza…

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