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Mozione anti-europea sul pacchetto clima-energia

Segnaliamo un articolo di Antonio Cianciullo pubblicato il 13 aprile su Repubblica.it.

In attesa che il pacchetto clima-energia, il celebre 20-20-20, venga recepito mediante le leggi delega dai parlamenti nazionali, assistiamo ad un primo tentativo di critica strutturale avanzato mediante mozione parlamentare dall’attuale maggioranza. L’Italia, sulla base di un compresso negoziato tra Commissione e Parlamento Europeo, dovrebbe ridurre del 13% le emissioni di gas a effetto serra e portare al 17% il totale dell’energia prodotta da fonti non fossili.

Nella mozione di riferimento viene messa in discussione non solo l’attendibilità dei dati provenienti dalle ricerche dell’IPCC ma si giunge a definire catastrofiste le tesi fondanti lo stesso pacchetto clima-energia.

Buona lettura! E fateci sapere cosa ne pensate!

Una rete energetica sul Mar del Nord: il futuro delle fonti rinnovabili

Una rete energetica costruita sul Mar del Nord interamente alimentata da fonti rinnovabili. Questo è l’ambizioso progetto di 9 Paesi Europei – Germania, Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Danimarca, Svezia, Irlanda e Gran Bretagna – per far fronte agli impegni sottoscritti a Copenaghen.

Questa rete da 31 miliardi di euro, il cui progetto definitivo dovrebbe essere pronto per l’autunno, è destinata a coprire il 20% del fabbisogno energetico totale di questi paesi entro il 2020.

Questo sorprendente network collegherà tramite cavi sottomarini l’energia prodotta dalle turbine eoliche del nord della Scozia con quella proveniente dai pannelli solari tedeschi ed ancora sfrutterà l’energia delle onde delle coste belghe e danesi nonché l’energia idroelettrica proveniente dai fiordi norvegesi. Tale sistema sarà inoltre in grado di accumulare l’energia non immediatamente utilizzata.

Una vera e propria sfida capace di convincere anche i più scettici riguardo le potenzialità delle fonti rinnovabili.

La stessa Commissione Europea, entro la fine del 2010, dovrebbe pubblicare un rapporto sulla progettazione di una rete di energia rinnovabile nel Mar del Nord, i cui risultati potrebbero andare ad alimentare il già esistente progetto a 9.

Tra le idee in cantiere, anche il coinvolgimento del Maghreb. Gli scienziati dell’IE (Institute for Energy, istituto scientifico della Commissione Europea) sostengono infatti che all’Europa basterebbe solo lo 0,3% della luce solare assorbita dal Sahara e dalle altre zone desertiche mediorientali per soddisfare il suo fabbisogno energetico.

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