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Nuovo sondaggio sul sito dell’Osservatorio!

Il nostro blog si è occupato a più riprese dell’attuale crisi finanziaria e, in particolar modo, delle ripercussioni sui bilanci pubblici all’interno dell’UE. Non solo in Grecia, ma anche in altri paesi si è reso necessario un drastico taglio della spesa pubblica, su cui oggi in Italia si sta ancora discutendo (i rappresentanti degli enti locali sono fortemente contrari ai tagli richiesti dal governo), ma che anche Germania e Gran Bretagna hanno approvato nelle scorse settimane.

Un'immagine degli scontri ad Atene degli scorsi mesi

 

La crisi economica ha prodotto gravi disagi a livello sociale, con un aumento della disoccupazione tra le fasce più deboli della popolazione. Il  piano di austerity messo in atto dai governi europei, da molti commentatori considerato necessario, in questa fase rischia di peggiorare la situazione.

Il gruppo dell’Osservatorio Europeo vuole sapere cosa ne pensiate. Pubblicate i vostri commenti qui e cliccate sul link al nostro sito per rispondere al sondaggio: http://www.dte.uniroma1.it/osservatorio/ .

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Una rete energetica sul Mar del Nord: il futuro delle fonti rinnovabili

Una rete energetica costruita sul Mar del Nord interamente alimentata da fonti rinnovabili. Questo è l’ambizioso progetto di 9 Paesi Europei – Germania, Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Danimarca, Svezia, Irlanda e Gran Bretagna – per far fronte agli impegni sottoscritti a Copenaghen.

Questa rete da 31 miliardi di euro, il cui progetto definitivo dovrebbe essere pronto per l’autunno, è destinata a coprire il 20% del fabbisogno energetico totale di questi paesi entro il 2020.

Questo sorprendente network collegherà tramite cavi sottomarini l’energia prodotta dalle turbine eoliche del nord della Scozia con quella proveniente dai pannelli solari tedeschi ed ancora sfrutterà l’energia delle onde delle coste belghe e danesi nonché l’energia idroelettrica proveniente dai fiordi norvegesi. Tale sistema sarà inoltre in grado di accumulare l’energia non immediatamente utilizzata.

Una vera e propria sfida capace di convincere anche i più scettici riguardo le potenzialità delle fonti rinnovabili.

La stessa Commissione Europea, entro la fine del 2010, dovrebbe pubblicare un rapporto sulla progettazione di una rete di energia rinnovabile nel Mar del Nord, i cui risultati potrebbero andare ad alimentare il già esistente progetto a 9.

Tra le idee in cantiere, anche il coinvolgimento del Maghreb. Gli scienziati dell’IE (Institute for Energy, istituto scientifico della Commissione Europea) sostengono infatti che all’Europa basterebbe solo lo 0,3% della luce solare assorbita dal Sahara e dalle altre zone desertiche mediorientali per soddisfare il suo fabbisogno energetico.

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