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Missione Bruxelles… terzo giorno

Vi scriviamo dall’Assemblea plenaria del CESE. Attualmente è in votazione una proposta del prof. Cedrone (che abbiamo incontrato ieri), alla cui scrittura ha collaborato anche il prof. Triulzi. Il dibattito è piuttosto vivace (si è scaldato su una questione linguistica relativa all’0ccupazione:  in sostanza una traduzione che non quadra!).

l'Ambasciatore Nelli Feroce e la delegazione OE al gran completo!

Anche oggi è stata una giornata impegnativa e stimolante. Questa mattina ci siamo recati alla sede della Commissione europea, per incontrare Henk Visser, un funzionario che si occupa dell’allargamento. Il dott. Visser – che è un amante del nostro Paese, essendo anche sposato con un’italiana! – si è addentrato in un approfondimento della politica di vicinato e dei principali processi di allargamento in atto o futuri. La conversazione è stata vivace e interessante e Mr Vissier si è dimostrato veramente molto simpatico!

La giornata è proseguita – dopo il consueto pranzo alla mensa del CESE – con la visita alla Rappresentanza diplomatica italiana presso l’UE, dove abbiamo avuto anche l’onore di esser ricevuti dall’Ambasciatore Nelli Feroci. Anche qui ci siamo intrattenuti con il consigliere Barucco e il consigliere Baldi, che ci hanno illustrato le principali attività che la Rappresentanza svolge presso le istituzioni comunitarie.

piccoli scatti ritraggono la plenaria del CESE

Infine ci siamo recati presso la sede di Bruxelles del Parlamento europeo per assistere alla plenaria del CESE: inutile dire che l’esperienza è unica!!! Vi lasciamo con la buona notizia dell’approvazione – dopo un acceso dibattito!!! – della proposta del prof. Cedrone sulla crisi economica… a domani con il nostro ultimo post da Bruxelles!!!

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Missione Bruxelles… secondo giorno [part2]

Pomeriggio veramente stimolante al Comitato Economico e Sociale Europeo. In attesa di assistere all’Assemblea plenaria di domani pomeriggio, ci siamo intrattenuti nel pomeriggio con tre dei 22 membri italiani dell’organismo comunitario.

I "sette missionari OE" tranne uno... chi manca?!??

Il primo incontro ha visto protagonista Roberto Confalonieri, uno dei membri italiani più “navigati” del CESE. Confalonieri è segretario generale della Confederazione dei dirigenti italiani e delle alte professionalità (Confedir) e appartiene al III gruppo (Attività diverse). Essendo anche membro del CNEL (che è un pò l’equivalente del CESE nell’ordinamento costituzionale italiano), la conversazione ha riguardato le principali differenze tra i due organismi e le linee di riforma che interesseranno il CESE nei prossimi mesi.

Sempre nel solco della riforma del CESE suggerita dal Trattato di Lisbona, abbiamo poi intrattenuto una stimolante conversazione con Antonello Pezzini, rappresentante della Confindustria e membro del I gruppo. Il prof. Pezzini è anche un grande esperto dei temi relativi all’energia, perciò l’incontro ha preso subito la piega di una simpatica relazione sulle nuove prospettive industriali rispetto all’attuazione delle direttive europee in materia.

A stimolare la discussione anche l’intervento (quasi “provvidenziale”, poiché non era nel programma!) del dott. Gibelieri, ultimo presidente della CECA e attuale presidente del Comitato Consultivo sulla Mutazione Industriale.

Infine è stata la volta di Carmelo Cedrone, professore di politica economica europea a La Sapienza e responsabile del Dipartimento europeo e internazionale della UIL (appartenente al gruppo II del CESE), che ci ha offerto un interessante approfondimento delle sfide che la globalizzazione impone oggi all’Europa (e anche della inadeguatezza che talvolta mostriamo, come italiani, nel saper cogliere le possibilità offerte dall’appartenenza all’UE).

la delegazione OE incontra il dott. Gentili - Delegazione Regione Lombardia

Abbandonato il CESE, nel tardo pomeriggio abbiamo visitato la sede della Delegazione della Regione Lombardia a Bruxelles e incontrato Fabrizio Gentili, capo della sezione Competitività, Innovazione e Ricerca per la regione del nord Italia. L’incontro con il dott. Gentili è stato veramente utile per comprendere meglio l’attività di lobbying che un’autonomia locale può svolgere (e con successo), intervenendo nelle dinamiche istituzionali comunitarie.

Si è conclusa così – in bellezza!!! – la giornata di martedì! Ora l’attesa dei nostri Osservatori in missione è tutta per domani: in mattinata ci aspetta un incontro con Henk Visser, funzionario della Commissione, mentre nel pomeriggio, dopo la visita alla Rappresentanza italiana presso l’UE, assisteremo all’Assemblea plenaria del CESE…

Appuntamento a domani, quindi!!!

Missione Bruxelles… secondo giorno

una foto con Mr Faure

Mantenendo le sane abitudini accademiche, alle quali francamente è difficile rinunciare, ossia il famosissimo quarto d’ora, la delegazione belga dell’Osservatorio europeo incontra Monsieur Faure, membro del Single Market Observatory.

Dopo una prima infarinatura sulle principali funzioni del CESE, la conversazione verte sul ruolo principale svolto dall’Osservatorio sul Mercato Interno nell’ambito del Comitato Economico e Sociale Europeo. Istituito nel 1994, appena a due anni dall’ entrata in vigore di Maastricth, l’OMI, attraverso un approccio metodologico e un’operazione di networking anche con il mondo accademico, effettua indagini e rilevazioni che presenta sottoforma di pareri al Comitato stesso.

Il principale obiettivo dell’OMI è quello del c.d. “better lawmaking”, cioè di analizzare e studiare un processo o un fenomeno politico, economico e sociale con lo scopo di trovarne la soluzione migliore che possa così essere tradotta dalla Commissione in atto normativo.

Dulcis in fundo, con  una serie di slides Mr Faure ha iniziato a spiegere procedure ed obiettivi  di questo “better lawmaking” che anche a noi, giovani osservatori, erano sconosciute. Ristrutturare il design legislativo sul  modello nordeuropeo, consultazioni, semplificazione legislativa ed amministrativa,  parole che in questi ambienti europei sono all’ordine del giorno e che da noi sembrano assumere un’aurea utopica.

L’apice della conversazione, cari i nostri lettori, è stato raggiunto quando si è parlato di SOLVIT; un progamma del Mercato Interno che si preoccupa di risolvere le controversie e i disagi in cui i poveri cittadini europei incappano a causa della porfonda ingnoranza normativa sull’Europa che travolge indistintamente tutti gli abitanti dei 27 Stati Membri.

Insomma il CESE,  e dunque l’ Europa, ci guidano pedissequamente verso la comprensione di questa macchina che si chiama Unione Europea e che, permettetelo, ontologicamente ci appartiene.

Ora ragazzi la mensa del CESE  ci aspetta… speriamo di non fare tardi anche stavolta!!!

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